Hatha Yoga: unione di sole e luna

hatha yoga
Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone

E’ il tipo di yoga più praticato, e anche uno dei più faticosi. Il suo nome, infatti, indica proprio il concetto di forzasforzo. Nello hatha yoga la difficoltà nel combinare posizioni, respirazioni e meditazione è il fulcro della pratica.

Ma non solo: il termine hatha racchiude in sé l”idea di sole e luna, uniti nel tutto che trascende la parte.

Unione (di corpo e mente) e forza sono quindi i due elementi trainanti. L’obiettivo dello yogin che la pratica è quello di dominare l’energia cosmica presente in lui.

L’attenzione data alla componente fisica rende lo hatha yoga lo stile più affine ai gusti e ai bisogni del mondo occidentale.

Vediamo in cosa consiste.

Quali sono le origini dello hatha yoga?

La nascita della corrente dello hatha yoga va fatta risalire alla stesura dei primi tantra. Ma, nonostante le radici che affondano in territorio induista, non si tratta di una dottrina religiosa.

Una sistematizzazione effettiva della sua filosofia si ebbe con il mistico Gorakhnath, vissuto tra l’XI e il XIII secolo. Fu lui il fondatore di un tipo di yoga incentrato sulle pratiche psicofisiche.

Successivamente troviamo lo Hatha Yoga Pradipika di Svatmarama Yogin (composto tra il XIII e il XIV sec.), contenente 16 âsana.

E, altro testo capitale, il Gheranda Sanhita (XVI sec.), che illustra la maggior parte degli âsana utilizzati ancora oggi.

Cos’è lo hatha yoga?

Imparare a praticare lo hatha yoga significa padroneggiare le sue diverse componenti.

  • Le pratiche purificatrici per il corpo (shatkarma). Nei testi più antichi sopra menzionati, si afferma che non può essere praticato alcun movimento combinato alla respirazione senza aver eliminato grasso e flegma dal proprio organismo.hatha yoga
  • Le posizioni fisiche (âsana).
  • La respirazione (pranayama), nelle sue fasi di inspirazione, espirazione e controllo del processo stesso.
  • I gesti delle mani (mudra) e le posture fisse (bundha) finalizzati alla canalizzazione dell’energia all’interno del corpo.
  • Gli esercizi per introiettare energia e consapevolezza (pratyahara). Una pratica che permette ai sensi di “rivolgersi” all’interno di noi stessi, distaccandosi dal mondo esterno.
  • La concentrazione, nel profondo, su un oggetto interiore (dharana)
  • La meditazione (dhyana) nelle sue fasi progressive.
  • L’unione del meditante con l’oggetto della meditazione (samadhi).

E’ in questi diversi stadi che si incontrano le nadi, i due principali canali energetici: pingala, canale solare, e ida, canale lunare.

Lo hatha yoga cerca di equilibrare queste correnti opposte, per permettere all’energia sottile (kundalini) di scorrere in noi e avvicinarci alla beatitudine.

Pratica dello hatha yoga: posizione, respirazione, meditazione

Le sedute di hatha yoga vedono la compresenza di posizioni unite alla respirazione, e meditazione.

La fisicità ricopre un ruolo cardine. Solo attraverso lo sforzo fisico l’uomo diventa consapevole del propri limiti, per poi superarli e raggiungere l’assoluto.

Nonostante l’impegno e lo sforzo richiesto da alcuni âsana, lo yogin deve comunque ricercare sempre uno stato di calma e rilassatezza.

Ciascuna posizione va mantenuta a lungo. Questo permette di ascoltare attentamente il proprio corpo, ponendosi in atteggiamento meditativo.

La concentrazione agevola la nostra piena beatitudine.

Il passaggio da un âsana all’altro, inoltre, va sempre accompagnato dal respiro.

La complessità di ciascuno è da affrontare in modo graduale. Nel praticante deve progressivamente aumentare una consapevolezza che apra alla meditazione profonda. Partire dalle posizioni più semplici facilita inizialmente la concentrazione.

hatha yoga

Benefici dello hatha yoga per corpo e mente

Praticare regolarmente hatha yoga comporta notevoli benefici per il nostro organismo.

  • Le posizioni fortificano la muscolatura.
  • La spina dorsale acquisisce flessibilità.
  • Gli organi ritrovano un equilibrio interno, soprattutto l’apparato gastrointestinale.
  • Ha un effetto terapeutico su disturbi quali stress, ansia, insonnia, depressione.
  • La respirazione contribuisce al rilassamento e al riequilibrio degli stati d’animo.
  • Il processo di consapevolezza che si compie aiuta a conoscersi meglio, nel profondo.

Anche nella vita quotidiana è possibile riscontrare gli effetti positivi dello hatha yoga. Un nuova presa di coscienza, un diverso approccio con il mondo intorno a noi, uno stile di vita che sa calibrare la tranquillità e l’azione.

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someone
Vuoi rimanere sempre aggiornato sui corsi di yoga a Torino?
Iscriviti alla nostra newsletter!

 

Lascia un commento