Intervista al centro Kundalini Yoga Torino

Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con Adeline Meherjeet Kaur, istruttrice di Kundalini Yoga a Torino, che ci ha raccontato la sua appassionante esperienza di avvicinamento alla disciplina, dopo un intenso periodo di vita trascorso all’insegna dell’arte e del canto. La sua è una storia di ricerca e riscoperta di valori, di crescita spirituale e, soprattutto di profondo amore per l’insegnamento: ed è così che ci spiega perché tutti noi dovremmo praticare Kundalini Yoga.

 

  • Descrivete il vostro centro yoga, da quanto tempo operate e qual è stato il vostro percorso per intraprendere l’insegnamento di questa disciplina.Un vero e proprio centro di Kundalini yoga a Torino in realtà non esiste ancora, ci sono diversi docenti che insegnano come “ospiti” in alcuni centri yoga della città, ma, nel caso in cui un giorno dovesse nascere, vi ricorderete di averne seguito i primi passi… Personalmente insegno dal 2013 presso diverse strutture e dall’anno scorso esclusivamente in Piazza Savoia 6, nel bellissimo spazio di Threesixty LAB. Diventare insegnante di una disciplina così intensa, personale e universale insieme, è spesso come una chiamata, o almeno così lo è stato per me. E’ voler trasmettere degli insegnamenti che valgono come promessa di una vita più elevata e consapevole. E poi appassionarsi all’insegnamento, che è un dono immenso, un privilegio e un’occasione sempre rinnovataintervista_kundalini_torinodi crescita. Sono laureata in filosofia, e ho studiato anche per molti anni canto lirico prima di lavorare nel campo della produzione nella musica classica, dove ho dato anima e corpo per qualcosa che ritenevo più grande di me, di noi. Ed è nella ricerca di sopravvivenza ai ritmi frenetici di questo sconfinato mondo del teatro lirico che lo yoga mi ha permesso di attingere a risorse che non pensavo di avere, per poi prendere la decisione di dedicare le stesse risorse per uno sviluppo più strettamente spirituale. Nello yoga anima e corpo trovano un equilibrio interno per essere veramente di servizio per il mondo che c’è fuori. Inizialmente ho praticato Hara Yoga a Milano con Giò Fronti, poi Kriya Yoga nella tradizione di Paramahansa Hariharananda, e dal 2011 sono istruttrice di Kundalini yoga certificata dal Kundalini Research Institute e affiliata all’associazione internazionale IKYTA. La formazione però non termina mai frequentando regolarmente corsi e aggiornamenti, in particolare nel campo del Naad Yoga (yoga del Suono) con i maestri Sada Sat Kaur, Rosa Dominguez Aradhana Kaur e Ustad Narinder Singh Sandhu.

 

  • A chi consigliate di seguire un corso yoga, quali benefici può trarne?A tutti ovviamente! Agli adulti oberati dagli impegni quotidiani (un detto che arriva dal buddismo zen recita: “siediti a meditare un’ora al giorno almeno che tu non sia troppo impegnato; in tal caso, fallo per due ore”), a chi ha problemi di stress o ha bisogno fisicamente di scaricare tensioni e ricaricarsi, a chi cerca un allineamento della colonna vertebrale e un rafforzamento dei muscoli dorsali e in generale di tutti i tessuti… Inoltre, il Kundalini yoga è anche un grande alleato delle persone di terza età, definita non a caso “l’età della saggezza”, ma anche dei bambini, i quali possono imparare a entrare meglio in contatto con quella forma di antica conoscenza intuitiva, canalizzando le energie e la concentrazione. Infine, lo yoga viene consigliato anche agli sportivi, per aiutarli a migliorare l’elasticità del corpo e della mente e raggiungere una forma più profonda di concentrazione, vivere diversamente i propri risultati. Lo yoga aiuta in generale a intrecciare un rapporto di armonia tra il corpo e la mente e ad aprirsi a una dimensione spirituale, spesso diversa da come uno la viveva o l’immaginava in precedenza: è qualcosa che si percepisce proprio dentro di noi, in tutto il corpo! Permette di aprirsi a una nuova consapevolezza, di guardare le cose con occhi nuovi. Di tutt’altra tradizione ma in perfetta sintonia, le parole di Marcel Proust: “il vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.”

 

  • Cos’è lo yoga secondo il vostro centro, come si è introdotto nella società occidentale moderna?Il Kundalini yoga che insegniamo noi è quello trasmesso e insegnato da Yogi Bhajan negli Stati Uniti alla fine degli anni Sessanta. Per millenni era stato tenuto segreto e riservato a yogi esperti e di caste alte, tramandato da maestro ad allievo (da guru a chela) con il rito di iniziazione. Rompendo questo tabù, e rischiando la vita, Yogi Bhajan fece un atto di coraggio degno dell’eroe precursore dei tempi moderni: lo mise in pratica all’alba di quello che viene chiamato l’era dell’Acquario, che velocemente venne a sostituire l’era dei Pesci, che dall’epoca di Cristo era caratterizzata dalla conoscenza detenuta da pochi (istituzioni e gerarchie che mantenevano nell’oscurità il “popolo”, cioè chi a quella conoscenza non aveva accesso), garantendo a quel mondo una stabilità che sembrava pietrificata ma per questo rassicurante. I tempi che dopo la fine della seconda guerra mondiale si stavano delineando erano di rottura totale con quel modello, e Yogi Bhajan capì che l’Hatha Yoga che era stato chiamato a insegnare non avrebbe dato sufficienti strumenti agli allievi per sostenere la pressione e lo stress sul sistema nervoso che quell’era – l’era dell’informazione, dove tutto è interconnesso, il sapere è di tutti e non ci sono più segreti – comportava. Così creò la fondazione 3HO (Healthy, Happy, Holy Organization) nel 1969, e da subito iniziò a formare insegnanti con questo intento rivoluzionario: “non amate me, amate i miei insegnamenti, diventate dieci volte più grandi di me.”

 

  • Quali corsi offrite? Vi sono altre discipline insegnate nel vostro centro?

    Al momento insegniamo soltanto Kundalini yoga, con due lezioni settimanali, cui si aggiunge la “Domenica Yoga”, una mattinata di pratica aperta a tutti, ogni tre mesi, al momento del cambio di stagione.

 

  • Avete nuovi corsi o seminari in programma?Oltre alle Domeniche Yoga con la bella stagione facciamo anche Breathwalk, una pratica di meditazione camminata, la mattina all’alba Lungo Po o nel Parco della Maddalena, e concludiamo sempre l’anno con una mattinata yoga al Valentino su una meravigliosa spiaggia d’erba lungo il Po.

Ringraziando nuovamente Adeline Meherjeet Kaur, ci auguriamo che questo spirito entusiasta possa continuare ad animare gli insegnamenti del Kundalini Yoga, e che un gran numero di lettori sia spronato a seguire la stessa strada di “rinnovamento” interiore.

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