La Biodanza di Rolando Toro

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La biodanza è una disciplina olistica che integra musica e movimenti corporei, guidando l’individuo nel recupero della sua integrità e nella libera manifestazione delle sue emozioni.

Etimologicamente, il termine biodanza si rifà ai concetti chiave di bios (“vita”) e danza intesa come “movimento integrato, pieno di senso”.

L’obiettivo della biodanza è quello di garantire al soggetto la riacquisizione del legame con la propria sensibilità e con gli altri essere viventi: in una quotidianità frenetica e stancante, ciascuno di noi deve riabituarsi a stare bene con se stesso, prevenendo le conseguenze negative dei danni psicofisici arrecati da uno sbilanciato stile di vita. La pratica di questa disciplina consente di facilitare il processo di adattamento del nostro organismo allo stress, la malattia più grave da cui è affetta la società.

Alla base del sistema biodanza risiedono tre concetti fondamentali:

  • il principio biocentrico: si ispira alle leggi universali che conservano gli esserei viventi rendendo possibile la loro evoluzione;
  • la connessione con la vita: è importante ristabilire una relazione autentica con ciò che ci circonda;
  • l’autorealizzazione universale: si raggiunge attraverso la fiducia in se stessi, la consapevolezza e l’accettazione di ciò che siamo.

Come nasce la biodanza?

L’ideatore della biodanza è Rolando Toro (Concepción, 19 aprile 1924 – Santiago del Cile, 16 febbraio 2010), psicologo, pedagogo e antropologo, nonché artista eclettico, che ha ricoperto diverse cariche accademiche (docente del Centro di Antropologia medica alla Scuola di Medicina della Università del Cile; cattedra di Psicologia dell’arte e dell’espressione all’Istituto di Estetica Pontificia Università Cattolica del Cile; professore emerito della Università Aperta Interamericana di Buenos Aires), divenendo poi celebre in tutto il mondo grazie al suo metodo innovativo di applicazione della danza alla psiche. Trovatosi a dover creare, nel 1970, la prima cattedra di Psicodanza, ebbe l’occasione per fondare un nuovo concetto di danza come movimento armonico della vita stessa, totalmente staccato da qualsiai forma di balletto precostituito e canonizzato. Con il termine “biodanza”, infatti, Rolando Toro voleva intendere un movimento essenzialmente naturale, una vera e propria “danza della vita”. La tecnica è stata per la prima volta sperimentata con le pazienti mastectomizzate della Lega Argentina della Lotta contro il Cancro, per poi espandersi a dismisura, fuoriuscendo dagli ambiente clinici: è attualmente diffusa in molti paesi dell’America del Nord e Centrale, con ampio sviluppo anche nell’America del Sud; ha iniziato a prendere piede in Africa del Sud, Australia, Giappone e Russia, Nuova Zelanda, India; in Europa è presente in Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera.

Che cosa rappresenta la biodanza?

Secondo l’insegnamento di Rolando Toro, nella biodanza tutto parte dall’espressione delle nostre potenzialità basilari, presenti in noi fin dalla tenera età:

  • vitalità: riguarda le prime esperienze di movimento e di sensazione dell’energia vitale;
  • sessualità: è la sfera comprendente le manifestazione di affetto ricevute, come le carezze;
  • creatività: racchiude l’impulso a esplorare il mondo e innovare la propria vita, sperimentando un senso di libertà;biodanza_torino_corsi_di_yoga
  • affettività: rappresenta quanto trasmesso a noi, in termi di sicurezza e nutrimento, da chi ci accudisce;
  • trascendenza: si riferisce alle nostre esperienze di armonia esistenziale e partecipazione all’ambiente che ci circonda.

Lo scopo della biodanza è proprio quello di sviluppare tutte e cinque le potenzialità, andando a rafforzare le più deboli per creare un tutto armonico e organico, indicato con il termine vivencia (“stato vissuto intensamente”, qui e ora, nella piena integrazione del soggetto con se stesso e gli altri).

Vediamo in che cosa consiste le biodanza a livello pratico

La biodanza si pratica con l’accompagnamento della musica, sia individualmente che in gruppo. Ogni esercizio ha lo scopo di ristabilire le connessioni con le nostre energie vitali, poiché i movimenti spontanei e naturali aiutano le emozioni a esprimersi in modo naturale; ascoltando e seguendo la musica con tutto il corpo, riusciamo a percepirla anche con il nostro apparato cognitivo e la nostra sensibilità.

La musica utilizzata nella biodanza è diversa dalla musica per lo yoga: mentre questa è fatta di armonie finalizzate al rilassamento e alla meditazione (come i suoni della natura o le musiche tibetane), le melodie della biodanza spaziano tra vari generi, quali la samba, il rock, il jazz o le musiche tribali. Ciò che fa ogni danzatore è entrare in contatto con la vita nel momento presente, scendendo sempre più nel profondo del suo essere: il coinvolgimento è totale, ciò che si crea è una coesione perfetta tra l’individuo, la musica e gli altri soggetti con cui ha modo di interagire, attraverso contatti fisici che spontaneamente si instaurano.

Così ha detto Rolando Del Toro a proposito della musica: “Era il linguaggio universale, l’unico che tutti potessero comprendere nella Torre di Babele del mondo. E il movimento accompagnato dalla musica era la forma ideale per integrare corpo e anima, perché poteva comunicare a tutti i partecipanti felicità, tenerezza e forza… e volli condividere tutto ciò con un gran numero di persone”.

I corsi di biodanza a Torino

Chiunque può approcciarsi facilmente alla biodanza frequentando un corso specifico di introduzione e pratica della discplina.

A Torino il Centro Studi VAR propone un corso di biodanza di nove mesi (con una lezione di prova gratuita a giugno) basato sul metodo Rolando Toro: l’obiettivo è di risvegliare nei partecipanti una nuova sensibilità alla vita, offrendo stimoli a entrare in relazione con gli altri muovendosi con gioia.

Anche il Giardino dell’Essere, centro che raccoglie le esperienze e la professionalità di tanti operatori olistici, propone dei corsi serali secondo il metodo Rolando Del Toro, in vari giorni della settimana.

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