Metodo Feldenkrais: la consapevolezza del proprio corpo in movimento

Il metodo Feldenkrais può essere definito come un processo di autoapprendimento che, attraverso la combinazione di movimenti controllati, respirazione e rilassamento, conduce chi lo pratica al raggiungimento di un equilibrio psicosomatico. Pur essendo assimilabile alle tecniche di ginnastica dolce o ginnastica posturale, è più corretto identificarlo come un sistema educativo che mira al miglioramento delle funzionalità individuali attraverso l’espansione delle potenzialità motorie, perfezionando la relazione dinamica esistente tra la persona, la forza di gravità e l’ambiente circostante. Secondo la filosofia che guida il metodo Feldenkrais, il movimento è considerato “la chiave dell’esistenza”.

Può essere praticato a qualsiasi età, poiché risulta particolarmente efficace per la riduzione di dolori o malesseri psicofisici. Inoltre, è sfruttato molto da atleti, danzatori, musicisti o attori che vogliano raggiungere un miglioramento delle proprie performance, concentrandosi sul proprio corpo in movimento prima delle prestazioni; è anche utile come supporto alle persone che hanno metodo feldenkraissubito traumi, interventi chirurgici, amputazioni o soffrono di paralisi celebrale.

L’obiettivo finale del metodo Feldenkrais è indurre la persona a raggiungere autonomamente la presa di coscienza delle sensazioni provenienti dal corpo, mentre si osserva il modo in cui viene eseguito il movimento: il miglioramento della consapevolezza di sé è una tappa fondamentale nel processo di maturazione del sistema nervoso, coadiuvato dall’eliminazione di comportamenti stereotipati e da movimento abituali e meccanici.

Com’è nato il metodo Feldenkrais?

Moshe Feldenkrais, nacque nel 1904 a Slavuta (nell’attuale Ucraina). A tredici anni lasciò la sua casa per trasferirsi in Palestina, dove iniziò a lavorare nella costruzione di strade e case; in questo periodo imparò le principali arti marziali di autodifesa. Trasferitosi nel 1928 a Parigi, si laureò in Ingegneria Meccanica ed Elettrica, e, in seguito, conseguì un dottorato in Fisica alla Sorbona, collaborando come ricercatore con il premio Nobel per la chimica Frédéric Joliot-Curie. Al termine della seconda guerra mondiale, tornò in Israele, dove divenne il primo direttore del Dipartimento elettronico dell’esercito israeliano. Le sue conoscenze scientifiche, la sua formazione nelle arti marziali e un grave incidente al ginocchio, che gli provocò notevoli difficoltà nei movimenti, lo portarono a elaborare un metodo innovativo di lavoro sul proprio corpo. Il frutto di questi studi venne raccolto nel libro Il corpo e il comportamento maturo (1949): in queste pagine furono esposte le opinioni di Feldenkrais sull’ansia, la depressione e l’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico – tutte teorie oggi universalmente riconosciute e accettate. Dopo anni di pratica su migliaia di persone, si dedicò esclusivamente all’insegnamento del suo metodo in Europa, negli Stati Uniti e in Israele, dove morì nel 1984.

 

 

I tipi di insegnamento

  • CAM (Consapevolezza Attraverso il Movimento): l’insegnante guida il gruppo degli allievi con la propria voce, orientandoli nell’osservazione attenta del loro corpo in movimento. Gli allievi compiono sequenze motorie esplorative, strutturate su una specifica funziona umana (camminare, piegarsi, sedersi…); nell’analisi di ciascuna funzione vengono coinvolti in toto il pensiero, le percezioni e l’immaginazione, e l’allievo esegue i movimenti in modo molto lento e rilassato, prestando attenzione alle sue sensazioni. Rispettando le modalità e i ritmi di ognuno, la voce dell’insegnante accompagna il gruppo verso un ascolto concentrato e un’approfondita esplorazione di articolazioni, muscoli, respirazione, relazioni tra le parti del corpo (spesso riproducendo le tappe dello sviluppo motorio dell’infanzia). Con movimenti semplici e accessibili a tutti, le lezioni di Cam portano ognuno ad arricchire il proprio repertorio motorio, a ridurre il dispendio di energie e a migliorare l’efficacia delle proprie azioni.

  • IF (Integrazione Funzionale): l’insegnante, impiegando la sensibilità delle proprie mani, tocca e muove la persona in modo non invasivo, per renderla autonomamente consapevole dei processi motori e indurla a riorganizzare quei movimenti abituali non soddisfacenti o controproducenti per il suo benessere: si può dire, quindi, che tra il maestro e l’allievo si instaura un dialogo educativo non verbale. Attraverso il tocco si stabilisce un contatto diretto tra il sistema nervoso dei due individui coinvolti; con il movimento l’allievo è accompagnato a scoprire alternative e nuove possibilità che lo aiutano a integrare le sue differenti sfere (corporea, emotiva e mentali) in un tutto armonico e funzionale.

 

A chi è rivolto

Il metodo Feldenkrais non prevede alcuna limitazione, tutti, grandi e piccoli, giovani e anziani, possono avviare questo genere di attività a seconda dei loro bisogni ed esigenze.

  • bambini – a cui sono rivolte in particolare delle lezioni di gruppo appositamente studiate – attraverso il metodo Feldenkrais imparano a intraprendere percorsi che armonizzano il loro sviluppo cognitivo e motorio, approfondendo la conoscenza di sé e degli altri; inoltre, il Feldenkrais è anche impiegato per aiutare i bambini con bisogni speciali a sviluppare le proprie capacità, intervenendo sui disturbi comportamentali e sui ritardi dello sviluppo.
  • Tendosinoviti, dolori di testa, alla schiena e cervicali sono tutte conseguenze dello stress da lavoro, in particolare quello in ufficio: le sequenze di movimento del Feldenkrais vengono metodo feldenkraisintrodotte nelle abitudini radicate nella quotidianità, rendendo la persona consapevole di alcuni movimenti e comportamenti erronei, e portando immediati benefici grazie a un miglioramento della coordinazione.
  • Il Feldenkrais è particolarmente consigliato anche agli anziani, spesso vittime delle limitazioni motorie dovute all’età; la pratica del Feldenkrais può contribuire a sciogliere i movimenti, donando nuova elasticità al corpo e migliorando il sistema neurologico. Tutti potranno così riacquistare fiducia nel proprio corpo e nelle proprie capacità, scongiurando il pericolo della vecchiaia incombente.
  • Gli sportivi traggono benefici dal Feldenkrais in termini di miglioramento delle prestazioni (soprattutto per l’incremento della capacità di coordinazione), ma anche come terapia riabilitativa dopo gli infortuni in discipline come il tennis e il ciclismo.
  • Infine, il Feldenkrais è molto apprezzato da tutti gli artisti: una corretta educazione al movimento permette di eliminare i dolori dovuti a determinate posizioni assunte da musicisti e cantanti, così come, nel caso dei ballerini, i benefici tangibili interessano l’agilità, la flessibilità e l’efficacia delle esecuzioni.

 

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