Mudra: lo yoga delle mani

Il termina mudra nella cultura indiana racchiude il significato di “sigillo”, “simbolo”. Nella pratica dello yoga, le mudra si concretizzano come dei gesti che, accompagnati ai vari âsana, aiutano a risvegliare in noi il senso profondo della virtù, facilitando l’ascolto della nostra interiorità.

Simbologia delle mudra

Ogni mudra è un gesto simbolico delle mani che in varie religioni viene usato per ottenere benefici a livello fisico, energetico e spirituale.

Le diverse posizioni assunte dalle dita sono volte a stimolare determinate aree del nostro cervello, attivando i diversi chakra. Le varie frequenze cerebrali sollecitate risvegliano uno stato di coscienza che altrimenti rimarrebbe inerme: le mudra rappresentano quindi un efficace strumento di supporto per le pratiche di meditazione più consolidate.

Sono due i principi fondamentali dello yoga delle mani:

  1. ognuno di noi possiede dentro di sé il seme della virtù da coltivare, ma pochi sono in grado di coglierlo autonomamente, senza un aiuto che guidi la coscienza individuale;
  2. è possibile trovare la giusta via per tradurre le nostre buone intenzioni in azioni concrete, attivando, appunto, la virtù sopita dentro di noi: i gesti simboleggiano quindi il modo in cui le azioni rivelano le motivazioni più profonde, costituendo un ponte tra l’esperienza spirituale e il mondo esterno.

Le mudra nella meditazione

Assumere precise posizioni delle mani durante la fase di meditazione è un valido sostegno al nostro inconscio per accedere a determinati stati mentali. Una sequenza di mudra si configura quindi come una modalità differente da quella usuale per percepire ciò che ci circonda e ciò che risiede dentro di noi.

Nello yoga delle mani ciascuna gestualità richiama scopi differenti.

Se, ad esempio, si lasciano le mani in posizione di riposo, in grembo, questo stimolerà il riposo dentro di noi. Se, invece, le mani vengono posate sulle gambe con i palmi aperti rivolte verso l’alto, tutto il nostro corpo sarà predisposto alla ricezione di ciò che giunge all’esterno.

Nello yoga, quindi le mudra creano circuiti energetici positivi e riducono la dispersione del prana , indirizzandolo verso i chakra superiori: i “sigilli” hanno il compito di creare una sorta di barriera che serve a incanalare l’energia all’interno del nostro corpo.

L’efficacia di questo tipo di gestualità dipende dalla consapevolezza del praticante e dall’intensità e durata dell’attività.

Lo yoga delle mani: il ruolo dei gesti nella meditazione

La mano racchiude in forma ridotta tutti gli elementi e i processi del cosmo: le mudra consentono il fluire dell’energia che collega la forza pranica individuale con la forza cosmica, universale.

Vediamo alcuni esempi.

  • Lotus mudra:  il fiore di loto rappresenta l’apertura del cuore: praticando questa mudra in Vrksasana mudra corsi di yoga torino(Posizione dell’Albero), con le mani tenute al centro del cuore, ci si sente legati alle proprie radici; sedendosi invece in Padmasana (Posizione del Loto) si esegue una meditazione che conduce al risveglio del proprio cuore. Le mani vanno unite in modo che la parte finale dei palmi, la punta del pollice e la punta del mignolo si tocchino; le dita rimangono separate, a rappresentare i petali aperti di un fiore.

 

  • Vajrapradama mudra: il termine vajra significa “fulmine”, che, nello yoga, identifica l’espressione di una potente energia.  Questa posizione simboleggia la fiducia inattaccabile: praticandola, si diventa coscienti sia del proprio potere mudra corsi di yoga torinosia della fede in qualcosa di più grande; eseguirla in Vajrasana (Posizione del Fulmine) aiuta ad abbandonare i dubbi e la sfiducia negli altri, riacquisendo speranza. Le mani vanno appoggiate al centro del cuore, con le dita incrociate e i pollici larghi, in modo da percepire il movimento del respiro sotto i palmi.

 

 

  • Dharmachakra mudra: rappresenta la sincerità del cuore, collega chi la pratica ai suoi desideri più profondi. Per eseguirla ci si può sedere in Baddha Konasana (Posizione Legata ad Angolo) o in un’altra posizione, e concentrarsi su un aspetto della propria vita verso cui si vuole indirizzare energia, domandandosi quale sia il corsi_di_yoga_torino_mudraprossimo passo da compiere. Le mani vanno portate all’altezza del cuore, con la punta del pollice che va a toccare la punta dell’indice; il palmo destro è rivolto verso l’esterno, quello sinistro verso il petto. La punta del dito medio sinistro deve toccare leggermente l’estremità del pollice destro.

 

 

 

 

 

 

 

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