Raja Yoga: la meditazione che aumenta la coscienza di sé

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E’ lo yoga dell’unione per eccellenza, tra corpo, mente e spirito. Si rifà tutto alla forza della contemplazione e concentrazione. E’ il tipo di yoga più elevato, capace di racchiudere in sé tutte le altre pratiche. Raja Yoga è principalmente meditativo, tutto l’opposto di hatha yoga, molto più fisico. Porta alla piena coscienza di sé, e al rilassamento dallo stress. Ecco come.

Praticare raja yoga per essere consapevoli di sé

Fu Patanjali a codificare in un trattato raja yoga, illustrando il sentiero degli otto stadi.

  1. Yama, “astensioni”: sono dei comandamenti morali che hanno lo scopo di migliorare la vita di uno yogi nella società e verso gli altri.
  2. Niyama, “osservanze”: una serie di regole che hanno lo scopo di migliorare se stessi.
  3. Asana: oggi con questo termine si intende qualsiasi posizione che facciamo quando pratichiamo yoga.
  4. Pranayama: le tecniche di respirazione per il controllo dell’energia vitale.
  5. Pratyahara, “ritiro dei sensi”, che permette di passare dagli aspetti esteriori dello yoga all’interiorità.
  6. Dharana: indica la concentrazione, quando si dirige la mente verso un’area che diventa l’oggetto della contemplazione.
  7. Dhyana: stare in assenza di fluttuazioni, mantenendo senza sforzi la concentrazione su un oggetto.
  8. Samadhi: significa “assorbimento, unione totale, congiunzione”. Lo yogi diventa un tutt’uno con l’oggetto della meditazione: è l’ultimo stadio, quello in cui si arriva a conoscere la verità suprema.

La pratica di Raja Yoga conduce alla scoperta di uno stato interiore generalmente bloccato da una serie di abitudini, processi mentali e automatismi che ne impediscono la percezione diretta.

Con gli esercizi costanti si può arrivare a percepire la nostra coscienza nei suoi vari livelli. E tutti gli schemi che la irrigidiscono possono dileguarsi, liberandoci.

Questa comprensione avviene coltivando la consapevolezza, la capacità di “mettersi in relazione e di ascoltare”, di stabilire una relazione stabile e continuativa con il corpo, con il respiro, con le sensazioni e i pensieri. Una comprensione che ci svelerà come non sia il movimento a liberarci, ma la qualità della relazione che intratteniamo con esso.

Benefici di Raja Yoga

Tra i principali benefici di Raja Yoga, il miglioramento della concentrazione e del sistema nervoso. La riduzione del’ansia e la scomparsa di tensioni mentali. Lo sviluppo della pace interiore e un riequilibrio dell’umore.

Permette, insomma, di tornare a sorridere alla vita.

Ecco di cosa si compone la filosofia di Raja Yoga:

  • yama e nyama («astinenze» e «osservanze», regole di comportamento): eliminano i disturbi causati dalle emozioni e dai desideri incontrollati;
  • âsana («posizioni») e prânâyâma («controllo del soffio vitale»): eliminano i disturbi causati dal corpo fisico;
  • pratyâhâra («ritiro»), che permette di ritirare la mente dai sensi;
  • dhâranâ («concentrazione»), dhyâna («meditazione») e samâdhi («enstàsi»), fase dopo fase, consentono di arrestare i processi mentali ordinari e di giungere ad un nuovo piano di coscienza.

In sostanza, la pratica di Raja Yoga porta alla scoperta di un’interiorità fatta di pace e benessere.

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