Yoga e alimentazione: i corsi di rieducazione alimentare

Siamo ciò che mangiamo”, ha scritto Feuerbach. Se volessimo rileggere la massima del grande filosofo applicandola alla pratica dello yoga, potremmo cogliere in essa il senso di una profonda simbiosi tra il cibo e il nostro essere, determinata dal rapporto tra la qualità degli alimenti e gli effetti che questi riversano sul nostro organismo. Il legame tra yoga e alimentazione, infatti, è molto stretto: trattandosi di una disciplina completa, che influenza positivamente l’individuo nella sua totalità, lo yoga prevede una certa propensione alla scelta di cibi salutari e ricchi di proprietà energetiche.

Per chi pratica yoga, l’alimentazione è un aspetto fondamentale nel raggiungimento del benessere interiore. Purtroppo nella società attuale è molto diffusa l’abitudine malsana di trarre nutrimento da alimenti “velenosi” per il nostro organismo, che, se consumati in grosse quantità, possono a lungo andare provocare seri danni alla nostra salute. Ciò che un giusto instradamento alla rieducazione alimentare vuole ottenere è l’accettazione di una dieta sana a discapito di molte pratiche scorrette, quali l’alimentazione disordinata, non ponderata, l’atto del nutrirsi anche quando non se ne sente la reale necessità. Per lo yogin, al contrario, primario resta il concetto di equilibrio: chi pratica yoga mangia esclusivamente per il proprio sostentamento, senza esagerare né per eccesso né per difetto.

Come possiamo unire yoga e alimentazione?

Nello yoga, ogni sostanza è espressione di una particolare forma di energia, detta prana. I cibi da assumere andranno quindi selezionati tenendo conto di certi principi; vediamo quali aspetti stanno alla base del rapporto tra alimentazione e yoga.

  • La qualità vibrazionale degli elementi, dettata dall’energia vitale che anima tutte le cose dell’universo. È un tipo di energia che si esprime in tre fattori: sattva (il fluire armonioso e regolare dell’energia); rajas (il fluire agitato e disordinato dell’energia); tamas (fase statica dell’energia). Ogni elemento è caratterizzato da una diversa proporzione di questi tre fattori. Il cibo ideale per lo yogin è quello sattvico, che fornisce un’energia di buona qualità; la dieta vegetariana è l’unica che garantisce l’assunzione bilanciata di questi alimenti energetici.
  • Poiché nello yoga, la vita si ricava dalla vita, solo gli alimenti che forniscono energia vitale possono essere considerati sani; pertanto, chi fa yoga non mangia carne, trattandosi di “cibo morto” che ci dà sì nutrimento, ma senza trasmetterci energia di vita, avendo questa già abbandonato l’animale al momento della sua morte. Inoltre, uno dei principi etici fondamentali dello yoga è il rispetto per la vita, con la conseguente pratica della non violenza: per questo uccidere gli animali per nutrirsi è un atto che andrebbe abolito in favore di un modo più naturale di ricavare il proprio sostentamento.
  • Infine, è la natura stessa dell’apparato digerente umano a guidarci nel preferire una dieta vegetariana all’assunzione di carne: rispetto a tutti gli altri animali carnivori, infatti, l’uomo possiede uno stomaco di piccole dimensioni, e, diversamente, un intestino lungo simile a quello degli erbivori. Questo determina una predisposizione naturale a digerire meglio gli alimenti non di origine animale.

Vediamo quindi quali sono i cibi consigliati nell’alimentazione di chi pratica yoga:

  • verdure (frutti, foglie, gambi, tuberi, radici);
  • frutta dolce fresca e matura;
  • cereali integrali (farro, riso, orzo, miglio, avena, mais, segale, fiocchi…);
  • legumi (ceci, lenticchie, soia verde, piselli, fagioli…);
  • semi e frutti oleosi (zucca, girasole, pinoli, sesamo, nocciole, mandorle, olive…);
  • olio vegetale;
  • zuccheri naturali (malto, miele, acero, agave, canna grezzo…).

Sono inoltre da preferire i prodotti ricavati da una coltivazione biologica, con cui si ottengono cibi certamente più sani e nutrienti, privi di sostanze chimiche di cui nella coltivazione abitualmente si abusa.

I cibi da ridurre o evitare del tutto sono:

  • carne e salumi;
  • cibi raffinati, in scatola, surgelati; cibi ricchi di sostanze chimico-nocive come coloranti, conservanti, emulsionanti, addensanti, antifermentativi, antiputrefattivi, aromi artificiali, concimi chimici, pesticidi, antiparassitari, antibiotici, sostanze ormonali;
  • sale, caffè, alcool;
  • cibi «spazzatura» contenenti troppi zuccheri;
  • grassi animali saturi, grassi vegetali idrogenati.

La corretta alimentazione applicata alla pratica dello yoga comporta notevoli benefici:

  • disintossicazione e alcalinizzazione dell’organismo;
  • rigenerazione psico-fisica e ringiovanimento;
  • potenziamento del sistema immunitario e delle difese naturali;
  • dimagrimento;
  • innalzamento della propria energia vitale;
  • miglioramento della funzionalità intestinale
  • abbassamento dei livelli generali di infiammazione;
  • fluidificazione del sangue e miglioramento delle funzioni cardio-circolatorie e respiratorie.

Se siete interessati a seguire un programma di rieducazione alimentare, vi è un corso di rieducazione alimentare a Torino organizzato dal Centro Tao Network e tenuto dal Dr. Paolo Battaglia e dalla Dott.ssa Valentina Gioana: i partecipanti saranno guidati in un percorso che partirà dall’analisi del ciclo degli alimenti, dalla produzione alla nostra tavola, cercando di comprenderne l’impatto sull’ambiente e sulla nostra salute; le lezioni proseguiranno con una guida allo studio di macro e micronutrienti per la costruzione di una dieta equilibrata e alla fitoterapia, dall’antica tradizione erboristica cinese alla modernità.

 

 

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